Il mutuo prima casa

I mutui prima casa sono la tipologia di mutuo più comune e diffusa, sono prestiti ipotecari che possono contrarre coloro che non sono ancora intestatari di nessun immobile. Questo prodotto bancario serve ad incoraggiare l’acquisto della principale abitazione (condizione necessaria).

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Le condizioni del mutuo prima casa

Generalmente l’istituto finanziario tende a sovvenzionare al massimo l’80% del valore dell’immobile su cui graverà l’ipoteca. Per disporre di una cifra superiore (in rari casi anche il 100%) il mutuatario si troverà a corrispondere interessi più alti e con molta probabilità sarà tenuto a fornire garanzie complementari.

Condizioni

Il tasso applicato all’importo finanziato può essere a tasso fisso, variabile o misto, a discrezione del cliente. Il tasso variabile consente un risparmio immediato, ma il calcolo della cedola è indicizzato secondo il tasso interbancario (quindi è collegato alle fluttuazioni di questo indice di mercato che potrebbe segnare anche severi segni negativi). Il tasso fisso, soprattutto oggi, rappresenta un’alternativa più sicura che esula dai rischi finanziati, la percentuale applicabile per il calcolo degli interessi viene decisa al momento della stipula e non varia nel tempo. Il tasso misto, infine, consente di gestire in modo immediato e dinamico la gestione del denaro, in quanto consente in stato di avanzamento del mutuo di passare da fisso a variabile, e viceversa.

Agevolazioni prima casa

L’acquisto della prima casa, che deve essere in un comune italiano, prevede delle agevolazioni come l’aliquota ridotta dell’Iva e dell’Imposta di Registro e l’importo fisso delle imposte catastali e ipotecarie, stimate in 168 euro. Questi sgravi fiscali riguardano anche le eventuali pertinenze, con limiti che variano a seconda delle categorie catastali (cantina, soffitta, box, tettoia, ecc).
Il mutuatario può detrarre dalla dichiarazione dei redditi parte del ricarico delle spese passive del debito a patto che il bene immobile non abbia le caratteristiche del bene di lusso e si trovi ne comune di residenza.

Qualche nozione in più

Ai fini della sottoscrizione del mutuo prima casa e delle agevolazioni fiscali connesse, il sottoscrittore /acquirente deve dichiarare durante il rogito (e sotto la propria responsabilità) di non essere proprietario nel territorio italiano di altre case, di usi o usufrutti anche se in comunione con altra persona.
A seconda del soggetto da cui si effettua l’acquisto della prima casa, dipendono le tasse applicabili all’accensione del mutuo. Se si compra da un’impresa l’Iva sarà al 4%, se si compra da un privato l’imposta di registro sarà del 3%. In entrambi i casi le imposte ipotecarie e catastali sono di 168 euro circa.

I preventivi on line

L’acquisto della prima casa costituisce un momento molto importante della vita di una persona, sia per la scelta impegnativa sia per l’ingente impegno economico che comporta. La possibilità di effettuare senza problemi la portabilità del mutuo da un istituto ad un altro ha portato le banche a farsi una spietata concorrenza. E’ infatti molto conveniente accedere ai siti ufficiali delle banche per compilare i form delle sezioni dedicate al calcolo della rata del mutuo prima casa per poter effettuare un confronto rapido ed immediato e, soprattutto, per poter risparmiare rispetto all’accensione del debito presso le filiali tradizionali.